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Wood Pellet/Pellet Legno

Il Pellet di Legno

Il legno in pellet è un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri con un diametro di alcuni millimetri, tipicamente 6-8 mm.
La capacità legante della lignina, contenuta nella legna, permette di ottenere un prodotto compatto senza aggiungere additivi e sostanze chimiche estranee al legno. Si ottiene, quindi, un combustibile naturale ad alta resa.

Dati relativi a pellets di categoria “A” senza leganti

Diametro: Ø 6 mm
Lunghezza: max. 30 mm
Umidità: < 8 % peso
Ceneri: < 0.4% peso
Polveri: < 1,0 % peso
Agenti leganti: Non ammessi
Zolfo: < 0,04% peso
Azoto: < 0,3 % peso
Cloro: < 0,02 % peso
Peso specifico apparente: 0,56 Gr/cm3
Potere calorifico: Kcal/Kg 5005

La pellettatura (cubettatura) del legno ha fatto parecchi vittime durante gli ultimi anni, per gli innumerevoli problemi che si incontrano nel lavorare un prodotto così dificile. Non tutte le presse cubettatrici sono infatti adatte a questo tipo di lavoro. Non si tratta di lavorare farine come nel caso dei mangimi, ma bensì di cercare di aggregare della segatura che non possiede nessun potere legante e che puo’ stare "insieme" solo grazie alle estreme pressioni che si generano nella cubettatura. Le presse cubettatrici devono avere robustezza ben superiore alle macchine utilizzate comunemente nell’industria mangimistica, per poter garantire dei costi di gestione compatibili con il prezzo di mercato dei pellets e allo stesso tempo dare al prodotto finale la qualità per una buona e regolare combustione.
Il parametro fondamentale per riuscire a cubettare il legno è il tipo di legno, ma soprattutto l’umidità.
Infatti sono da considerarsi “cubettabili”, i legni stagionati o comunque che non superano una umidità del 8-12%; legni con umidità più alte dovranno essere essiccati.
Il grosso vantaggio di questi impianti è la possibilità di riciclare materiale e di inserirsi in un mercato di sicuro interesse con ricavi ottimi.
In ogni caso, il costo dell’impianto iniziale deve essere relazionato alle reali potenzialità del mercato e dalla struttura commerciale del Cliente.
Tutti gli impianti costruiti da So.Ge.P.I. srl, sono sovradimensionati, questo è un accorgimento atto a non fare funzionare l’impianto al limite per garantirne una operatività affidabile nel tempo ed una manutenzione ridotta, oltre a permettere eventuali carichi o esuberi di produzione.
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I Componenti di Base dell'Impianto

Il ciclo di un impianto “standard”, privo di essicatoio, è costituito da:
  • una prima parte di raffinazione, che comprende una zona di raccolta e appositi macinatori/raffinatori che trasforma il cippato/trucciolo in macinato aghiforme di legno;
  • una seconda parte di compressione, ovvero di cubettatura della segatura, tramite una o più presse. Il pellets caldo in uscita (circa 90° C), deve essere successivamente raffreddato da un apposita macchina; è a questo punto che è importante che la segatura all’entrata rispetti i parametri indicati. Infatti se il prodotto è molto umido, in questa fase, il granulo esplode perchè l’acqua al suo interno lo fà gonfiare.
  • una terza e ultima parte dell’impianto è l’insacco del prodotto.

La pressa è l’elemento “base”, ma non è l’unica macchina che serve per la cubettatura (pellettatura) dei prodotti.
Si deve considerare un processo, e di conseguenza una serie di macchine per ogni fase di lavorazione aggiuntiva alla pellettatura.
Quindi, sono fondamentali le condizioni della materia prima all’inizio del ciclo di produzione, per valutare i costi e il tipo di impianto più adatto; l’umidità, il tipo di materiale e le condizioni climatiche influiscono sulla portata della pressa. Fondamentale, è dunque, conoscere le effetive esigenze del Cliente e lo stato della materia prima.